Davide Oldani: “In carta ho sempre almeno un piatto con la birra”
Dietro le quinte della sessione finale del Premio Birra Moretti Grand Cru (vinto da Giuliano Baldessari, sous chef del ristorante Le Calandre di Sarmeola di Rubano), che si è tenuta lo scorso 14 novembre alla Città del Gusto del Gambero Rosso a Roma, ci siamo imbattuti in Davide Oldani, chef del D’O di Cornaredo (MI) e componente della Nazionale del Gusto di Birra Moretti.
A lui, in qualità di membro della Giuria del Premio, abbiamo chiesto cosa pensa dell’iniziativa promossa da Birra Moretti in collaborazione con Identità Golose e rivolta ai giovani chef e sous chef under 35 “con la passione della birra in cucina”. “Ho visto giovani chef ben promettenti – ha speigato Oldani – . Ma al di là di questo, la sfida che mi piace in questo progetto di Birra Moretti è quello che io chiamo il do ut des. Vedo anche io quello che viene fatto e posso anche imparare qualcosa o prendere degli spunti da questi giovani e da questi piatti”
Ma che cosa pensa lo chef del D’O dell’incontro tra birra e alta cucina? “La birra sta prendendo piede. Soprattutto nella mia cucina. Abbiamo perlomeno un piatto in ogni carta che facciamo con una birra. Cambio naturalmente il gusto della birra a seconda della stagione e decido se abbinare alcuni o altri ingredienti, prevalentemente spezie”.

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